Avventure e disavventure di una neomamma, della sua famiglia e dei suoi amici a 4 e 2 zampe
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mercoledì 23 aprile 2014
COME TI STRAVOLGO LA VITA
Eccoci di ritorno dai festeggiamenti pasquali. Non so come funziona da voi, ma per Madame non vale il detto "Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi". Siccome la famiglia d'origine di Mister X è composta soltano dai suoi genitori, non essendoci più alcun parente in vita, Madame si sente sempre in dovere di passare le feste con loro e, per non fare differenze, invita anche la sua famiglia d'origine, composta dai genitori, dal fratello e dal suo nipotino.Quindi a Pasqua come a Natale e ai compleanni ci si ritrova sotto lo stesso tetto per condividere un lauto banchetto di solito preparato da Madame Za-zà. Quest'anno poi c'erano anche ben altri motivi per festeggiare.
Venerdì sera, dopo il lavoro (perchè da noi non si celebra il venerdì Santo nemmeno se si è credenti), la nostra protagonista ha scoperto di essere incinta. Di nuovo, direbbe qualcuno. Finalmente, rimarcherebbe lei stessa. Non è stato un fulmine a ciel sereno. Quindi quale miglior occasione per comunicarlo alla famiglia se non durante il pranzo pasquale? Del resto, si sa, quando ci sono delle belle notizie non si vede l'ora di condividerle con le persone a cui si vuole bene, salvo poi ricredersi e pentirsi di averlo fatto. Le persone non reagiscono al medesimo evento nello stesso modo. E va bene, va da sè, siamo tutti diversi con il nostro carattere che si è formato nel corso degli anni ed è stato influenzato dalle situazioni in cui ci siamo venuti a trovare. Reazione della famiglia di Madame: urla, balli improvvisati, lacrime di gioia. Reazione dei genitori di Mister X: faccia da funerale (credo che se avessero saputo di aver perso 1 milione di euro sarebbero stati più felici), la madre addirittura ha smesso di mangiare perchè "mi si è chiuso lo stomaco". E ciliegina sulla torta: "Ma avete pensato a come farete a mantenerlo?". Ora, è chiaro che non siamo multimiliardari, ma fortunatamente lavoriamo entrambi e per ora non abbiamo grossi debiti. La risposta che Madame avrebbe voluto dare: "Tranquilla, non vengo di sicuro a chiedere i soldi a te!". Ora sorge spontanea la domanda: ma come si fa a ridurre certi eventi ad una questione economica?! Ma sul serio tutto ha un prezzo, perfino la nascita di una nuova vita, peraltro voluta e desiderata? Forse Madame non capisce, lei è cresciuta in una famiglia proletaria, dove il padre ha sempre lavorato, la madre per tanti anni andava da sola a vendere intimo ai mercati, ma non hanno mai fatto mancare nulla ai 2 figli che si sono poi anche laureati. E soprattutto l'amore non è mai mancato, il sostegno affettivo, il dirsi "ti voglio bene così come sei, proprio perchè sei così e non ti vorrei mai in nessun altro modo", il contatto fisico, la complicità, il sentirsi davvero parte di un microcosmo,il sentirsi "a casa". Questo è quello che lei non vuole far mancare al suo compagno, alla sua bambina già nata e a quel piccolo esserino nella sua pancia, ancora tanto piccolo ma già così grande.
Quindi Madame si scusa se in questi giorni non ha scritto, ma troppe emozioni contastanti l'hanno gettata alla deriva. Ma Mr. X era di nuovo lì, pronto a trarla in salvo. E' bastato uno sguardo, un abbraccio e la tempesta si è placata. Ora si riparte, nuovi orizzonti ci attendono.
martedì 15 aprile 2014
GATTI E BAMBINI:L' ACCOPPIATA PERFETTA
Madame ha due gatti, anche se usare un possessivo riferito ai felini è veramente eccessivo (chi vive con loro sa cosa intendo dire). I gatti di Madame abitano sotto lo stesso tetto da cinque anni, ossia da quando lei e Mister X sono andati a vivere assieme (prima erano conviventi part time, ma questa è un'altra storia). Sono entrambi stati adottati al gattile ad un paio d'anni di distanza. Il gatto maschio è un fanfarone, paciotto e coccolone,di animo pacifico e mite. La gatta è di tutt'altra pasta: piccola, energica, scattante, selvatica e scostante. Dopo una settimana di rifiuto, il maschio l'ha accetta ed ora sono inseparabili. Trascorrono le giornate assieme, godendosi il silenzio dell'appartamento mentre Madame e il suo compagno sono fuori per lavoro. La nascita della Ciccetta li ha un tantino destabilizzati, ma poi superato l'iniziale momento di sconforto, hanno capito che non avrebbe usurpato loro il dominio indiscusso del territorio. Ora il maschio si fa trattare da zerbino, anche in senso letterale: la pupa passa ore a infilargli le ditina nelle orecchie, a palpeggiarlo, tirargli la coda, strapazzarlo di coccole con quei modi brutalmente teneri tipici di chi sta ancora prendendo confidenza con la propria forza.
La micia invece le permette di avvicinarsi solo entro un determinato raggio d'azione, poi lesta lesta sgattaiola via, salvo ricomparire all'ora dei pasti, per farsi allungare dalla nana qualche ghiotto bocconcino.
Ora la famiglia ha acquisito un nuovo ritmo mattiniero:
- ore 5,20: Mister X si alza per preparasi e andare al lavoro (nel 90% dei casi sveglia i gatti e Madame, a volte pure la Ciccetta)
- ore 5,45: i gatti cominciano a fare la loro gimcana, saltano sul letto e sul lettino, miagolano, buttano a terra le cose che ci sono sulla testata del letto, tentano insomma di far alzare Madame perchè hanno fame.
-ore 6,00: Madame cede, butta le gambe fuori dal letto e in modalità zombie raggiunge i croccantini e sfama le belve
-ore 6,03: la Ciccetta ormai desta prende il posto dei gatti e tenta con ogni mezzo convenzionale e non di far alzare la madre
-ore 6,10: ululato selvaggio e modulato del cocker, che come sempre pensa di essere un lupo
-ore 6,25: Madame riesce miracolosamente a far riaddormentare la pargola e chiude gli occhi
-ore 6,30: suona la sveglia. Madame la spegne al secondo squillo, si districa dalla figlia-polipo, dribbla i mici e comincia a preparasi
-ore 7,00: Madame si siede a fare colazione dopo la sessione di trucco e parrucco e dopo aver pulito le lettiere e sfamato il cane. In simultanea, non appena Madame posa il didietro sulla sedia, la Ciccetta chiama "Mammmaaaa"
- ore 7,02: Madame esce dalla camera con la Ciccetta in modalità cozza, le prepara la colazione tentando di nascondere le banane (la Ciccetta è la reincarnazione di una scimmia, mangerebbe solo banane e se le vede sono guai)
-ore 7,10: colazione insieme, poi Madame lascia la bimba e il suo biberon e va a fare il letto e pulire il bagno
-ore 7,20: Madame tenta di lavare e vestire la pupa ancora in modalità cozza;
-ore 7,25: arrivo di una delle due nonne a prendersi la nipotina
-ore 7,27: fuori di casa e via al lavoro
Questa in sintesi la scaletta, che può subire variazioni quando:
- la Ciccetta si sveglia alle 5,00 e quindi tutti si alzano
- i gatti vogliono giocare e il loro campo da gioco preferito (manco a dirlo) è il letto
-la Ciccetta si sveglia e vuole giocare con i gatti. In questo caso è un delirio e Madame è davvero contenta di andare al lavoro per riposare un pò.
venerdì 11 aprile 2014
MOMENTI
Ognuno di noi ha i suoi momenti della giornata preferiti. Quelli di Madame Zazà si dividono in due categorie: feriali e festivi. Durante i cinque giorni lavorativi Madame apprezza molto le ore serali, quando torna a casa e trova sua figlia che la sta aspettando. Ma queste ore possono tramutarsi in un batter d'occhio da liete a nefaste: basta trovare la Ciccetta in fase carognetta-stufona-arrabbiata e il patacrac è fatto. La serata si trascinerà con la bimba in stile cozza avvinghiata alla gamba di Madame che si aggirerà per la casa tentando di riordinare e di preparare la cena, seguita dallo sguardo accusatore di Mr X che bofonchierà: "E' colpa tua perchè la vizi troppo. Lasciala scarognare che poi passa". Ma è una cosa più facile a dirsi che a farsi. Madame è una delle tante donne che lavorano (per necessità più che per scelta)e sta lontano da casa tutto il giorno. Riesce a vedere la pupa solo la sera e a volte per un'ora scarsa in pausa pranzo. Quindi è già oberata da un terribile senso di colpa. Come potrebbe far piangere la Ciccetta seppur per delle sciocchezze?
Durante il fine settimana invece Madame apprezza molto le ore mattutine (si sa il mattino ha l'oro in bocca), quando può alzarsi con calma e preparare una buona colazione per tutta la famiglia, da gustare senza fretta seduti al tavolo con il sottofondo del cinguettio degli uccelli, proprio in stile Mulino Bianco.
Altro bellissimo momento è il venerdì sera quelle volte che Mr. X esce con gli amici a farsi i fattacci suoi. E lì Madame da il meglio di sè: fa un voto ad ogni santo che conosca affinchè la figlioletta cada tra le braccia di Morfeo ad un orario accettabile, poi doccia ultra bollente, restyling, lettura di un libro in santa pace svaccata sul divano con un calice di vino, musica in sottofondo e gatti che si acciambellano ai suoi piedi come devoti sudditi.E se proprio è in vena di trasgressione ci sta anche un pò di cioccolata e una sigaretta fumata in accappatoio e pantofole fuori dalla porta di casa, al buio, mentre i grilli cantano.
E voi, quale momento della giornata preferite?
giovedì 10 aprile 2014
MR X
Credo che sia ora di parlare un pò anche di lui, di farlo uscire da dietro le quinte, anche se fa il timido e ha l'ansia da palcoscenico. Mr X è la spalla di Madame Zazà, è un personaggio complementare, che stempera i suoi eccessi e a volte funge da grillo parlante.Potete immaginarlo come un ragazzone alto e robusto, con i capelli brizzolati (sale e pepe, si dice così oggi),due occhi di un verde magnetico e un sorriso disarmante. Ha l'andatura un pò strascicata, con passi lunghi e ritmici, tipica di chi vive in un mondo tutto suo. Tende sempre a sottovalutarsi, a ingigantire i suoi difetti a scapito dei suoi pregi. E' saldo nei principi in cui crede che basilarmente si possono individuare nell'amicizia, nella fedeltà (e non parlo solo di quella coniugale) e nel rispetto verso il prossimo. Segue la massima "vivi e lascia vivere", è profondamente ironico e auto-ironico ed è spietato critico di se stesso. A volte poco sensibile, si perde nei meandri dei suoi tortuosi ragionamenti, irremovibile in alcune sue posizioni, amante della propria opinione, malfidente verso gli altri. Ma la cosa che Madame proprio non sopporta è la sua gigantesca ansia, ora poiettata verso la Ciccetta. Anche in questo sono ben assortiti come coppia: Madame è una mamma poco ansiosa, molto proiettata verso "i bambibni è meglio che facciano le loro esperienze; siamo stati bambini anche noi". Per cui capita spesso di trovarsi di fronte a scene di questo genere:
1. la Ciccetta prende una botta. Lei: "E che sarà mai? Un pò di acqua fredda, un bacino e via" Lui: "Nooo, ha preso una botta! Oddio e se sviene? E se riporta danni permanenti? Chiama subito l'eliambulanza!"
2. La Ciccetta si fa andare di traverso un boccone. Lei: "Su su amore respira bene e bevi un goccino d'acqua", accompagnando il tutto con i classici colpetti dietro la schiena. Lui:" Oddio, si sta strozzando, si sta strozzando! Fagli la manovra di Heimlich!"
3. La Ciccetta starnutisce. Lei: "Salute!" Lui:" Oddio, ha la broncopolmonite! Dobbiamo portarla subito dalla pediatra"
E via di seguito. I più continuano a chiedersi come facciano a stare ancora assieme (e spesso se lo chiedono pure i diretti interessati). Della serie: Dio li fa e poi li accoppia. E speriamo che a lungo andare la coppia non scoppi...
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martedì 8 aprile 2014
UNA TRANQUILLA DOMENICA
Madame Zazà è seduta alla sua scrivania e pensa che a volte i detti comuni hanno un fondamento di verità. Prima di avere la Ciccetta, non pensava che quando le sue conoscenti affermavano che i figli ti riempiono la vita fosse vero anche in senso letterale. Poi la dura realtà l'ha fatta ricredere.
Domenica scorsa sono andati in gita ai Laghi di Carcana perchè Mister X voleva cimentarsi nella sua nuova passione: la pesca. Già è stato divertente vederlo all'opera, con la sua canna presa al Decathlon a € 10 mentre gli altri pescatori sfoggiavano canne professionali. A Madame il posto è piaciuto molto, soprattutto perchè è un luogo d'incontro molto internazionale: gente dell'Est Europa, gente dell'America Latina, qualche italiano qua e là. Un crogiuolo di lingue e di culture, che si rispecchiano anche nei diversi modi di relazionarsi dei gruppi familiari e perfino nei cibi che stavano cuocendo sulle griglie all'aperto. Madame e Mister X si sono sentiti a casa, visto che anche dove vivono loro la situazione è la stessa. Il pescator dell'onda si è messo subito all'opera e grazie alla proverbiale fortuna del principiante qualche trotarella l'ha pure pescata. Nel frattempo Madame si è sobbarcata l'onere e l'onore di stare con sua figlia, che si è lanciata in esplorazioni di lago e dintorni, con assaggi di erba, fiori e cortecce varie. Il sole era caldissimo e Madame sperava ardentemente che la pupa si stancasse e dormisse un pò, giusto quel tanto per permetterle di stendersi e leggere un libro. Ovviamente questo non è accaduto. La nana è andata avanti a giocare instancabile per tutta la giornata, a mala pena fermandosi per mangiare e bere (che, si sa, con il sole e il caldo bisogna tenere i bambini idratati). Mr X, calato ormai nei panni del pescatore, si è scordato di essere padre. A fine giornata Madame era accaldata, scarmigliata e molto stanca, nonchè un filino infastidita dal beato menefreghismo maschile. L'apice è stato raggiunto quando Mr.X in macchina sulla strada del ritorno ha affermato placido: "Che giornata rilassante! Sono stanco ma soddisfatto, la bimba si è divertita e tu ti sei riposata". Madame ha soppresso l'istinto di far accostare l'automobile e abbandonare il coniuge in autostrada.
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martedì 1 aprile 2014
ORDINARIA FOLLIA
Oggi Madame Za-zà è sfatta, distrutta, stanchissima. Reduce da una giornata di ordinaria follia causa arrivo a sorpresa dei nonni da un viaggio in Medio Oriente.
La coppia di "baldi giovani" sarebbe dovuta arrivare il prossimo fine settimana e invece...Sorpresa! I due viaggiatori hanno invaso il nido di Madame dalla mattina fino a sera inoltrata, portando come Babbo Natale e la Befana un sacco di doni per tutti. La Ciccetta, con sommo stupore di mamma e papà, si ricordava ancora dei girovaghi e non appena li ha visti si è esibita in tutto il repertorio di "bambina per bene" che riserva agli abituali frequentatori della casa. Per cui ha sparato in rapida successione baci baci con la mano, carezze gentili (a noi invece riserva degli sberloni che neanche Bud Spencer e Terence Hill), baci sulla guancia con relativa leccatina; poi è partita con bau-bau-bau e micio-micio, chiamando cane e gatto. Infine, non contenta, si è infilata la borsa sul braccio e scadendo "ciao ciao" ha cominciato a marciare per il soggiorno. Il tutto tra l'estasi dei nonni (c'è forse bisogno di dirlo?). Ligia al programma che si era prefissata, Madame, coadiuvata dalla non richiesta presenza della nonna,ha svestito la bambina e l'ha portata a fare il bagnetto, delegando a Mister X la preparazione della cena.La Ciccetta ha deciso che voleva giocare in piedi nella vasca e mostrare alla nonna come si facevano gli schizzi con mani e piedi, con conseguente allagamento di mamma, nonna e bagno. Madame recupera a fatica la figlia ormai completamente iper eccitata. Seguono massaggio con olio di argan portato appositamente dal Marocco (evidentemente quello di mandorle comperato abitualmente in erboristeria non va bene per la tenera pelle della pupa) e vari tentativi di infilare la nana ormai viscida come un'anguilla nel suo pigiamino. Mister X sforna una teglia di lasagne fumanti (alle 20,30 di sera?!) e la Ciccetta viene messa sul suo seggiolino per il pasto frugale. La nonna si siede alla sua destra e il nonno alla sua sinistra. Madame informa gli ospiti che oramai la bimba vuole mangiare da sola con le sue proprie manine e di non spostarle il piatto. I nonni annuiscono salvo poi infischiarsene beatamente. La nonna mima l'aereoplanino scandendo ad alta voce (che poi la Ciccetta ha un udito perfetto, grazie, e noi vorremmo conservarlo tale): "APRI LA BOCCHINAAAA CHE ARRIVA L'AEROPLANINOOOO". La pupa guarda la nonna e poi da in escandescenze. Lancia un urlo belluino, scaglia il cucchiaio con le lasagne a terra, afferra il piatto e rovescia il contenuto un pò dappertutto. Anche il bicchiere d'acqua fa la stessa fine. Mister x (sant'uomo!) riesce a calmare la figlioletta e ad arginare il disatro. Lei, dal canto suo, prosegue mangiando con le mani le lasagne dal piatto del nonno e sorride soddisfatta dall'alto del suo trono. Ormai seriamente provata, Madame chiede cortesemente ai commensali di fare attenzione che la pargola non si sporchi il resto del corpo con le mani impiastricciate. Parole al vento: dieci secondi dopo la Ciccetta si passa le mani su faccia testa e pigiama, sporcandosi tutta. Poi rutta soddisfatta, tra i gridolini gioiosi dei nonni. "Guarda, si è sporcata tutta!" (Ma dai, come ho fatto a non vedere il pezzo di lasagna a mò di copricapo sulla testa pelata della bimba!). Segue lotta di sguardi tra i due coniugi, con sottotitoli facilmente immaginabili. Madame, sempre tallonata dall'iseparabile nonna, pulisce e cambia la Ciccetta, che nel frattempo tenta di chiamare gatti, cane e papà. Si ritorna in sala, per la classica seduta "i racconti di viaggio". Madame stira le labbra in sorrisi di circostanza, tentando di arginare il calo della palpebra. Nel frattempo la pupa gioca con il nonno. In un attimo di silenzio, ne approfitta per mettersi accucciata, in "posizione turca", sguardo vacuo e pomelle rosse. "Cosa sta facendo?" chiede il nonno. Presto detto: sgancia una bomba atomica che appesta tutta la stanza. Tra i vapori pestilenziali, Mister X afferra la figlia e con sua madre (ma dai, non l'avrei mai detto) cambia il pannolino e ripulisce la bimba. La Ciccetta torna e comincia a fare il pagliaccio ballando e correndo per la stanza. Sono ormai le dieci e mezza e la soglia di sopportazione di Madame sta raggiungendo il limite.A velocità sorprendente, prepara un biberon con latte tiepido per tentare di calmare la figlia che è ormai fuori controllo. Indovinate chi le da il biberon? La nonna ovviamente. La Ciccetta ciuccia ciuccia ciuccia ingordamente e quattro secondi dopo rigetta l'intero contenuto dello stomaco su nonna e pavimento. Tiè! ghigna soddisfatta Madame. Son soddisfazioni, eh, piccole ma sempre soddisfazioni. I nonni finalmente toglono il disturbo (sono le 23,30 e qualcuno l'indomani lavora). Mister X ripulisce la stanza (il divano è miracolosamente illeso) e Madame cambia di nuovo la figlia. La famiglia si addormenterà alle 2,30 quando la Ciccetta iper eccitata avrà smaltito tutta l'energia in eccesso.
giovedì 27 marzo 2014
PROPRIETA' PRIVATA
Sono arrivate lunedì con un volo direttamente dalla Sicilia. Madame Za-zà le ha viste dopo un paio di giorni, il lasso di tempo che per dovere dedicano a sistemare i bagagli e salutare i parenti più stretti.Lei è sempre uguale, capelli corti rosso ciliegia e occhiali da maestra che le scivolano sulla punta del naso e che rimette a posto con un preciso colpo di mano, ormai in automatico.Per la piccola di casa invece è un altro paio di maniche. Madame Za-zà aveva incontrato la terzogenita lo scorso anno e non c'è da stupirsi se uguale non sia.Alta, bionda, espansiva e chiacchierona. Già in piena fase dei perchè. Passano un giorno assieme, incastrato tra altre visite per loro e tra lavoro e incombenze varie per Madame. Arrivano a casa dove le aspetta la Ciccetta.
-Com'è bella, rende meglio dal vivo che in foto. E' la fotocopia di suo padre
Madame gongola, con gli occhi luminosi.Si preparano un caffè mentre le bimbe giocano. Oddio, giocare è una parola grossa. La Ciccetta scruta con aria circospetta le nuove arrivate. Sta al centro della stanza e osserva attentamente ogni loro mossa. Greta invece si guarda attorno curiosa. Poi con un sospiro soddisfatto si avvia verso la cesta dei giochi. La Ciccetta non gradisce, si capisce subito. Parte alla carica con il dito proteso in avanti.
-No no no no- urla strappando il gioco di mano alla piccola ospite, che parte al contrattacco, riprendendosi il maltolto.
-E' mio!- afferma con incrollabile sicurezza. E appoggia il gioco sul tavolo, fuori portata dalla Ciccetta.
-Non è tuo- tenta di spiegarle la sua mamma, con pazienza e restituendolo alla legittima proprietaria. La quale, dal canto suo, scaraventa l'oggetto a terra.Se non è nelle mani di qualcuno, perde in automatico punti-interesse. Greta nel frattempo ha tolto dalla cesta altre cose, che non appena capitano tra le sue mani diventano automaticamente sue.Velocemente le nasconde dove la Ciccetta non può arrivare.Frustrata, la piccola anfitriona si sgola con i suoi "No no no", correndo da un capo all'altro della stanza e protendendo le mani verso i suoi giocattoli irraggiungibili. Presa da un attacco di furia cieca, si scaraventa sulla bambina e la morde.Inorridita, Madame tenta di separare le bimbe, con scarsi risultati. Greta da uno spintone alla Ciccetta, che cade rovinosamente a terra. E qui scoppia il caos: pianti, urla e le due amiche che tentano di consolare le rispettive figlie e contemporaneamente di scusarsi per il loro comportamento. Decidono di offrire alle bimbe la merenda, per calmare gli animi. Ma anche qui la cosa degenera: ognuna vuole mangiare quella dell'altra.Il risulato è che la merenda finisce sul pavimento, assieme al succo di frutta. Madame e l'amica puliscono alla bell'e meglio, tenendo sempre d'occhio le due lottatrici.L'intero pomeriggio trascorre tra "E' mio!" e "No no no". A sera, stremata, la mamma di Greta raccatta la figlia per tornarsene a casa. La Ciccetta, infingarda, si avvicina e le schiocca un bacio sulla guancia. Greta se ne esce con un: "E' proprio simpatica la tua bambina".
Ciao, arrivederci. Ci vediamo il prossimo anno.
mercoledì 19 marzo 2014
AUGURI PAPA'!!!!
Nga ga la-lalala bruuum brumm dada tao tao ello lo babàààà tutee nga ngaaba bu-bu tata mammaaaa gegè nga ga la-lalala bruuum brumm dada tao tao ello lo babàààà tutee nga ngaaba bu-bu tata mammaaaa gegè tao ello lo babàààà tutee nga ngaaba bu-bu tata mammaaaa gegè nga ga la-lalala bruuum babàààà tutee nga ngaaba bu-bu tata mammaaaa gegè nga ga la-lalala bruuum brumm dada tao tao ello lo babàààà tutee nga ngaaba bu-bu tata mammaaaa gegè tao ello lo babàààà tutee nga ngaaba mammaaaa gegè tao ello lo babàààà tutee nga ngaaba bu-bu tata mammaaaa gegè nga ga la-lalala bruuum babàààà tutee nga ngaaba bu-bu tata mammaaaa gegè nga ga la-lalala bruuumbabàààà tutee nga ngaaba bu-bu tata mammaaaa gegè nga ga la-lalala bruuum babàààà tutee nga ngaaba bu-bu tata mammaaaa gegè nga ga la-lalala bruuum brumm dada tao tao ello lo
("Caro papà,
tanti auguri in questo giorno speciale. E' un anno che ci conosciamo (mese più mese meno) e in questo periodo ho notato con piacere che ti sei applicato molto per colmare le tue lacune. So che non è facile non avendo degli esempi su cui basarti. Ma il tuo lavoro da autodidatta sta dando i suoi frutti. Ho visto finalmente che hai imparato a cambiarmi e lavarmi, anche se con i body e i pigiamini pieni di bottoni perdi ancora un pò del tuo self-control. Mi piace quando mi dai la pappa, mi piace quando ti avvicini con il cucchiaino e io, veloce, volto la testa dall'altra parte e chiudo la bocca. E' un gioco davvero divertente! E quando mi porti tu a passeggio o mi prendi in braccio io mi sento così importante. Sei davvero il papà più magnifico del mondo! Quando poi la sera sono stanca tu mi coccoli sul divano ed io mi appisolo felice sulla tua pancia, come papà orso con il suo orsetto. Non so se hai poi mai notato quanto ci assomigliamo: occhi, capelli, mani e perfino i piedi. Si vede proprio che sono la tua bambina. E pensa che la notte anche io, come te, parlo nel sonno. Non vedo l'ora di fare le scampagnate in bicicletta e, quando sarò più grande, i giri in moto con te. Ti voglio bene papà, perchè sei proprio il più bravo del mondo!" )
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