Avventure e disavventure di una neomamma, della sua famiglia e dei suoi amici a 4 e 2 zampe
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mercoledì 23 aprile 2014
COME TI STRAVOLGO LA VITA
Eccoci di ritorno dai festeggiamenti pasquali. Non so come funziona da voi, ma per Madame non vale il detto "Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi". Siccome la famiglia d'origine di Mister X è composta soltano dai suoi genitori, non essendoci più alcun parente in vita, Madame si sente sempre in dovere di passare le feste con loro e, per non fare differenze, invita anche la sua famiglia d'origine, composta dai genitori, dal fratello e dal suo nipotino.Quindi a Pasqua come a Natale e ai compleanni ci si ritrova sotto lo stesso tetto per condividere un lauto banchetto di solito preparato da Madame Za-zà. Quest'anno poi c'erano anche ben altri motivi per festeggiare.
Venerdì sera, dopo il lavoro (perchè da noi non si celebra il venerdì Santo nemmeno se si è credenti), la nostra protagonista ha scoperto di essere incinta. Di nuovo, direbbe qualcuno. Finalmente, rimarcherebbe lei stessa. Non è stato un fulmine a ciel sereno. Quindi quale miglior occasione per comunicarlo alla famiglia se non durante il pranzo pasquale? Del resto, si sa, quando ci sono delle belle notizie non si vede l'ora di condividerle con le persone a cui si vuole bene, salvo poi ricredersi e pentirsi di averlo fatto. Le persone non reagiscono al medesimo evento nello stesso modo. E va bene, va da sè, siamo tutti diversi con il nostro carattere che si è formato nel corso degli anni ed è stato influenzato dalle situazioni in cui ci siamo venuti a trovare. Reazione della famiglia di Madame: urla, balli improvvisati, lacrime di gioia. Reazione dei genitori di Mister X: faccia da funerale (credo che se avessero saputo di aver perso 1 milione di euro sarebbero stati più felici), la madre addirittura ha smesso di mangiare perchè "mi si è chiuso lo stomaco". E ciliegina sulla torta: "Ma avete pensato a come farete a mantenerlo?". Ora, è chiaro che non siamo multimiliardari, ma fortunatamente lavoriamo entrambi e per ora non abbiamo grossi debiti. La risposta che Madame avrebbe voluto dare: "Tranquilla, non vengo di sicuro a chiedere i soldi a te!". Ora sorge spontanea la domanda: ma come si fa a ridurre certi eventi ad una questione economica?! Ma sul serio tutto ha un prezzo, perfino la nascita di una nuova vita, peraltro voluta e desiderata? Forse Madame non capisce, lei è cresciuta in una famiglia proletaria, dove il padre ha sempre lavorato, la madre per tanti anni andava da sola a vendere intimo ai mercati, ma non hanno mai fatto mancare nulla ai 2 figli che si sono poi anche laureati. E soprattutto l'amore non è mai mancato, il sostegno affettivo, il dirsi "ti voglio bene così come sei, proprio perchè sei così e non ti vorrei mai in nessun altro modo", il contatto fisico, la complicità, il sentirsi davvero parte di un microcosmo,il sentirsi "a casa". Questo è quello che lei non vuole far mancare al suo compagno, alla sua bambina già nata e a quel piccolo esserino nella sua pancia, ancora tanto piccolo ma già così grande.
Quindi Madame si scusa se in questi giorni non ha scritto, ma troppe emozioni contastanti l'hanno gettata alla deriva. Ma Mr. X era di nuovo lì, pronto a trarla in salvo. E' bastato uno sguardo, un abbraccio e la tempesta si è placata. Ora si riparte, nuovi orizzonti ci attendono.
lunedì 14 aprile 2014
DI SERE...NEREEEEEE
Howdy! Oggi Madame si sente molto internazionale e con la canzone di Tiziano Ferro in testa (non si sa come mai, visto che non è tra ciò che ascolta normalmente).
Madame è contentissima per i complimenti che ha ricevuto per la cena organizzata sabato sera con una sua amica dotata di marito e nani di età compresa tra un anno e tre. Si trattava di una vera sfida per lei, ossia tornare ai fornelli a cucinare ( e non a riscaldare o cuocere dei piatti già pronti) dalla nascita della pupa. Dopo un'intera settimana a ideare un menù che potesse accontentare sia grandi che piccoli e un intero pomeriggio passato ad allestire il tutto, ciò che ne è risultato l'ha ringalluzzita non poco e questo basta a farl pensare già di invitare altri amici, proprio come ai tempi ante-Ciccetta. Il menù e l'impiattamento sono stati perfetti, la tavola apparecchiata con cura, gli ospiti favolosi e delle vere buone forchette, soprattutto i bambini. La Ciccetta invece come sempre ha arricciato il suo nasino alla francese e ha deciso di "assaggiare solo un boccone se no ingrasso e con la prova costume in vista...". La tribù ha poi invaso la casa, spargendo giochi e balocchi in ogni angolo di ogni singola stanza, bagno compreso, mentre i grandi si dedicavano a passatempi più seri (= giocare alla X-box e dedicarsi al libero pettegolezzo).A fine serata erano tutti sfatti ma felici.
E' stata una faticaccia, ma ne è valsa la pena! Soprattutto per quei due bocconi ingoiati dalla Ciccetta che ha esclamato felice: "Mamma, mmmmmmm!"
Se volete sapere cosa abbiamo mangiato o dare i vostri suggerimenti, non esitate a lasciare qui i vostri commenti!
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