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martedì 29 aprile 2014

PING-PONG

Vi piace il ping pong o table-tennis che dir si voglia? A Madame Za-zà non dispiace giocarci di tanto in tanto, utilizzando il tavolo della cucina di suo nonna, un bel tavolone di quelli di legno massiccio che possono ospitare comodamente 15 persone. Ma un conto è giocare, un altro conto invece è essere utilizzata a mò di pallina. Che poi è quello che le è capitato questa mattina, quando ha dovuto chiamare per prenotare la prima ecografia. Tutututututu...."Risponde il Centro Prenotazioni Unico dell'Ospedale Civile di Brescia. Vi ricordiamo che per prenotare in regime di servizio sanitario nazionale (= con la mutua) potete chiamare il numero verde 800 638 638. Rimanete in linea per non perdere la priorità acquisita. Gli opertaori vi risponderanno al più presto". Attesa interminabile. Riaggancio. Chiamo il numero verde. Stessa situazione. Finalmente qualcuno mi risponde!!! -buongiorno, devo prenotare un'ecografia.. -Guardi, in questo momento il sistema è bloccato. Dovrebbe riprovare più tardi- E il disgraziato riaggancia. Che significa che il sistema è bloccato?! Ho fatto mezz'ora di attesa per niente. Ok, respiriamo, facciamo Ommmmmmmm e riproviamo più tardi. Un'ora dopo, con la centralinista. -Dove vuole fare l'ecografia? Mi dà il numero della tessera sanitaria? E il numero dell'impegnativa? Ora confermiamo i dati. Ok, appuntamento per il 12 giugno ore 15,30 -12giugno?!Ma io devo farla per il 15 maggio, altrimenti sono fuori limite. -Mi dispiace, qui il primo buco è questo. Altrimenti deve fare una visita in regime libero-professionale (cioè pagando) -Se non c'è altra soluzione pagherò. -Allora io non posso aiutarla. Deve chiamare un altro numero. Grazie e arrivederci. -Sì ma aspetti e il numero?! Altro tempo perso a capire dove e chi chiamare. Recuperato il numero, Madame Za-zà chiama. - Se dovete prenotare una visita digitate il tasto 1. Per esami digitare il tasto 2. Per radiografie, ecografie, Tac...tasto 3. E 3 sia. -Tutti gli operatori sono momentaneamente occupati...-Noooooo di nuovo!!! Finalmente qualcuno risponde. "Signora, guardi, ora siamo chiusi. Deve chiamare domani dalle 8.00 alle 12.00." Ma che, scherziamo?! Ore buttate via senza risolvere nulla. Madame è talmente costernata che le sembra di essere nella scena di "Asterix e Obelix e le dodici fatiche", quando i due sono all'interno di un palazzo comunale e devono farsi timbrare una carta. Domani seconda puntata. Riuscirà la nostra eroina a prenotare l'ecografia prima della nascita del pupo?

venerdì 11 aprile 2014

MOMENTI

Ognuno di noi ha i suoi momenti della giornata preferiti. Quelli di Madame Zazà si dividono in due categorie: feriali e festivi. Durante i cinque giorni lavorativi Madame apprezza molto le ore serali, quando torna a casa e trova sua figlia che la sta aspettando. Ma queste ore possono tramutarsi in un batter d'occhio da liete a nefaste: basta trovare la Ciccetta in fase carognetta-stufona-arrabbiata e il patacrac è fatto. La serata si trascinerà con la bimba in stile cozza avvinghiata alla gamba di Madame che si aggirerà per la casa tentando di riordinare e di preparare la cena, seguita dallo sguardo accusatore di Mr X che bofonchierà: "E' colpa tua perchè la vizi troppo. Lasciala scarognare che poi passa". Ma è una cosa più facile a dirsi che a farsi. Madame è una delle tante donne che lavorano (per necessità più che per scelta)e sta lontano da casa tutto il giorno. Riesce a vedere la pupa solo la sera e a volte per un'ora scarsa in pausa pranzo. Quindi è già oberata da un terribile senso di colpa. Come potrebbe far piangere la Ciccetta seppur per delle sciocchezze? Durante il fine settimana invece Madame apprezza molto le ore mattutine (si sa il mattino ha l'oro in bocca), quando può alzarsi con calma e preparare una buona colazione per tutta la famiglia, da gustare senza fretta seduti al tavolo con il sottofondo del cinguettio degli uccelli, proprio in stile Mulino Bianco. Altro bellissimo momento è il venerdì sera quelle volte che Mr. X esce con gli amici a farsi i fattacci suoi. E lì Madame da il meglio di sè: fa un voto ad ogni santo che conosca affinchè la figlioletta cada tra le braccia di Morfeo ad un orario accettabile, poi doccia ultra bollente, restyling, lettura di un libro in santa pace svaccata sul divano con un calice di vino, musica in sottofondo e gatti che si acciambellano ai suoi piedi come devoti sudditi.E se proprio è in vena di trasgressione ci sta anche un pò di cioccolata e una sigaretta fumata in accappatoio e pantofole fuori dalla porta di casa, al buio, mentre i grilli cantano. E voi, quale momento della giornata preferite?

venerdì 21 marzo 2014

GIORNI INUTILI

A volte la prende così, senza un motivo preciso, un senso di spossatezza infinito. La ricopre come una coltre nera e appiccicosa,le rende difficile perfino respirare. Le pare di rimanere lì,sospesa, in un giorno senza tempo. Un giorno inutile. Si osserva trascinarsi faticosamente fuori dal letto, aggirarsi come uno zombie in giro per la casa incastrata nella solita noiosissima routine.Ogni gesto è vuoto, senza senso. La pece che ha addosso non le permette nemmeno di seguire il filo dei suoi pensieri. E smarrisce se stessa in quella nebbia apatica, ovattata, dove niente la tocca e la scalfisce.Fuori dal suo corpo, intrappolata in una vita che sente estranea, smarrita, sola, indifesa. Attraversa così la giornata. Ma sa, per fortuna, che tutto ha una fine. Domani è un altro giorno. Domani sarà di nuovo come prima, splendido e luminoso. Domani sarà grintosa, felice o semplicemente normale. Domani, quando avrà attraversato il giorno inutile.

venerdì 14 marzo 2014

TEMPO DI...

E' tempo di inspirare, espirare. Rilassiamo il corpo, rilassiamo il cervello... No, non è un blog sullo yoga. E' il mio mantra personale con cui affrontare la giornata.E un pò anche la vita. Sono Madame Za-Zà, una come tante, una come voi.Che ha un compagno, Mr. X, una bimba, chiamata la Ciccetta, due gatti e un cane. Che ha un lavoro a tempo pieno, che sta fuori casa 10 or
e, che vive in bilico, annaspa con la testa fuori dall'acqua. Ma che si diverte. Tanto.Con la sua famiglia, i suoi amici, i suoi problemi, le sue gioie e i suoi dolori. Che sa ancora stupirsi, forse troppo e che vuole a modo suo lasciare un segno, piccolo e irrilevante, nel grande flusso del tempo, solo per sentirsi un pò più reale, come stesse affermando: "Ehi, ci sono anche io!". E quindi...Facciamo il saluto al sole!