Avventure e disavventure di una neomamma, della sua famiglia e dei suoi amici a 4 e 2 zampe
lunedì 14 aprile 2014
DI SERE...NEREEEEEE
Howdy! Oggi Madame si sente molto internazionale e con la canzone di Tiziano Ferro in testa (non si sa come mai, visto che non è tra ciò che ascolta normalmente).
Madame è contentissima per i complimenti che ha ricevuto per la cena organizzata sabato sera con una sua amica dotata di marito e nani di età compresa tra un anno e tre. Si trattava di una vera sfida per lei, ossia tornare ai fornelli a cucinare ( e non a riscaldare o cuocere dei piatti già pronti) dalla nascita della pupa. Dopo un'intera settimana a ideare un menù che potesse accontentare sia grandi che piccoli e un intero pomeriggio passato ad allestire il tutto, ciò che ne è risultato l'ha ringalluzzita non poco e questo basta a farl pensare già di invitare altri amici, proprio come ai tempi ante-Ciccetta. Il menù e l'impiattamento sono stati perfetti, la tavola apparecchiata con cura, gli ospiti favolosi e delle vere buone forchette, soprattutto i bambini. La Ciccetta invece come sempre ha arricciato il suo nasino alla francese e ha deciso di "assaggiare solo un boccone se no ingrasso e con la prova costume in vista...". La tribù ha poi invaso la casa, spargendo giochi e balocchi in ogni angolo di ogni singola stanza, bagno compreso, mentre i grandi si dedicavano a passatempi più seri (= giocare alla X-box e dedicarsi al libero pettegolezzo).A fine serata erano tutti sfatti ma felici.
E' stata una faticaccia, ma ne è valsa la pena! Soprattutto per quei due bocconi ingoiati dalla Ciccetta che ha esclamato felice: "Mamma, mmmmmmm!"
Se volete sapere cosa abbiamo mangiato o dare i vostri suggerimenti, non esitate a lasciare qui i vostri commenti!
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venerdì 11 aprile 2014
MOMENTI
Ognuno di noi ha i suoi momenti della giornata preferiti. Quelli di Madame Zazà si dividono in due categorie: feriali e festivi. Durante i cinque giorni lavorativi Madame apprezza molto le ore serali, quando torna a casa e trova sua figlia che la sta aspettando. Ma queste ore possono tramutarsi in un batter d'occhio da liete a nefaste: basta trovare la Ciccetta in fase carognetta-stufona-arrabbiata e il patacrac è fatto. La serata si trascinerà con la bimba in stile cozza avvinghiata alla gamba di Madame che si aggirerà per la casa tentando di riordinare e di preparare la cena, seguita dallo sguardo accusatore di Mr X che bofonchierà: "E' colpa tua perchè la vizi troppo. Lasciala scarognare che poi passa". Ma è una cosa più facile a dirsi che a farsi. Madame è una delle tante donne che lavorano (per necessità più che per scelta)e sta lontano da casa tutto il giorno. Riesce a vedere la pupa solo la sera e a volte per un'ora scarsa in pausa pranzo. Quindi è già oberata da un terribile senso di colpa. Come potrebbe far piangere la Ciccetta seppur per delle sciocchezze?
Durante il fine settimana invece Madame apprezza molto le ore mattutine (si sa il mattino ha l'oro in bocca), quando può alzarsi con calma e preparare una buona colazione per tutta la famiglia, da gustare senza fretta seduti al tavolo con il sottofondo del cinguettio degli uccelli, proprio in stile Mulino Bianco.
Altro bellissimo momento è il venerdì sera quelle volte che Mr. X esce con gli amici a farsi i fattacci suoi. E lì Madame da il meglio di sè: fa un voto ad ogni santo che conosca affinchè la figlioletta cada tra le braccia di Morfeo ad un orario accettabile, poi doccia ultra bollente, restyling, lettura di un libro in santa pace svaccata sul divano con un calice di vino, musica in sottofondo e gatti che si acciambellano ai suoi piedi come devoti sudditi.E se proprio è in vena di trasgressione ci sta anche un pò di cioccolata e una sigaretta fumata in accappatoio e pantofole fuori dalla porta di casa, al buio, mentre i grilli cantano.
E voi, quale momento della giornata preferite?
giovedì 10 aprile 2014
MR X
Credo che sia ora di parlare un pò anche di lui, di farlo uscire da dietro le quinte, anche se fa il timido e ha l'ansia da palcoscenico. Mr X è la spalla di Madame Zazà, è un personaggio complementare, che stempera i suoi eccessi e a volte funge da grillo parlante.Potete immaginarlo come un ragazzone alto e robusto, con i capelli brizzolati (sale e pepe, si dice così oggi),due occhi di un verde magnetico e un sorriso disarmante. Ha l'andatura un pò strascicata, con passi lunghi e ritmici, tipica di chi vive in un mondo tutto suo. Tende sempre a sottovalutarsi, a ingigantire i suoi difetti a scapito dei suoi pregi. E' saldo nei principi in cui crede che basilarmente si possono individuare nell'amicizia, nella fedeltà (e non parlo solo di quella coniugale) e nel rispetto verso il prossimo. Segue la massima "vivi e lascia vivere", è profondamente ironico e auto-ironico ed è spietato critico di se stesso. A volte poco sensibile, si perde nei meandri dei suoi tortuosi ragionamenti, irremovibile in alcune sue posizioni, amante della propria opinione, malfidente verso gli altri. Ma la cosa che Madame proprio non sopporta è la sua gigantesca ansia, ora poiettata verso la Ciccetta. Anche in questo sono ben assortiti come coppia: Madame è una mamma poco ansiosa, molto proiettata verso "i bambibni è meglio che facciano le loro esperienze; siamo stati bambini anche noi". Per cui capita spesso di trovarsi di fronte a scene di questo genere:
1. la Ciccetta prende una botta. Lei: "E che sarà mai? Un pò di acqua fredda, un bacino e via" Lui: "Nooo, ha preso una botta! Oddio e se sviene? E se riporta danni permanenti? Chiama subito l'eliambulanza!"
2. La Ciccetta si fa andare di traverso un boccone. Lei: "Su su amore respira bene e bevi un goccino d'acqua", accompagnando il tutto con i classici colpetti dietro la schiena. Lui:" Oddio, si sta strozzando, si sta strozzando! Fagli la manovra di Heimlich!"
3. La Ciccetta starnutisce. Lei: "Salute!" Lui:" Oddio, ha la broncopolmonite! Dobbiamo portarla subito dalla pediatra"
E via di seguito. I più continuano a chiedersi come facciano a stare ancora assieme (e spesso se lo chiedono pure i diretti interessati). Della serie: Dio li fa e poi li accoppia. E speriamo che a lungo andare la coppia non scoppi...
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martedì 8 aprile 2014
UNA TRANQUILLA DOMENICA
Madame Zazà è seduta alla sua scrivania e pensa che a volte i detti comuni hanno un fondamento di verità. Prima di avere la Ciccetta, non pensava che quando le sue conoscenti affermavano che i figli ti riempiono la vita fosse vero anche in senso letterale. Poi la dura realtà l'ha fatta ricredere.
Domenica scorsa sono andati in gita ai Laghi di Carcana perchè Mister X voleva cimentarsi nella sua nuova passione: la pesca. Già è stato divertente vederlo all'opera, con la sua canna presa al Decathlon a € 10 mentre gli altri pescatori sfoggiavano canne professionali. A Madame il posto è piaciuto molto, soprattutto perchè è un luogo d'incontro molto internazionale: gente dell'Est Europa, gente dell'America Latina, qualche italiano qua e là. Un crogiuolo di lingue e di culture, che si rispecchiano anche nei diversi modi di relazionarsi dei gruppi familiari e perfino nei cibi che stavano cuocendo sulle griglie all'aperto. Madame e Mister X si sono sentiti a casa, visto che anche dove vivono loro la situazione è la stessa. Il pescator dell'onda si è messo subito all'opera e grazie alla proverbiale fortuna del principiante qualche trotarella l'ha pure pescata. Nel frattempo Madame si è sobbarcata l'onere e l'onore di stare con sua figlia, che si è lanciata in esplorazioni di lago e dintorni, con assaggi di erba, fiori e cortecce varie. Il sole era caldissimo e Madame sperava ardentemente che la pupa si stancasse e dormisse un pò, giusto quel tanto per permetterle di stendersi e leggere un libro. Ovviamente questo non è accaduto. La nana è andata avanti a giocare instancabile per tutta la giornata, a mala pena fermandosi per mangiare e bere (che, si sa, con il sole e il caldo bisogna tenere i bambini idratati). Mr X, calato ormai nei panni del pescatore, si è scordato di essere padre. A fine giornata Madame era accaldata, scarmigliata e molto stanca, nonchè un filino infastidita dal beato menefreghismo maschile. L'apice è stato raggiunto quando Mr.X in macchina sulla strada del ritorno ha affermato placido: "Che giornata rilassante! Sono stanco ma soddisfatto, la bimba si è divertita e tu ti sei riposata". Madame ha soppresso l'istinto di far accostare l'automobile e abbandonare il coniuge in autostrada.
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giovedì 3 aprile 2014
RITUALI
Continuo a leggere su libri e riviste specializzati in puericoltura che i figli in tenera età hanno bisogno di rituali che diano loro sicurezza e stabilità. Questa asserzione mi lascia davvero molto perplessa. Nella mia poca esperienza di mamma (la mia bimba ha solo 14 mesi) mi sento di confutare quasi totalmente questa teoria. Non so, forse mia figlia è un'eccezione, ma a lei la ripetitività scassa le balle viene subito a noia. Da quando aveva sei-sette mesi abbiamo tentato di "educarla" al rito della nanna con risultati pari a zero. Per settimane abbiamo invano tentato di seguire lo stesso iter:
-ore 19,15 cena
-ore 20,30 bagnetto
-ore 21,00 coccole e fiaba/ninna nanna
-ore 21,30 nanna
Dopo i primi due giorni la Ciccetta si rifiutava di mangiare perchè non aveva fame, sfalsando quindi di una buona ora e mezza la tabella di marcia. Visto poi l'arrivo della brutta stagione, abbiamo provato a invertire l'orario bagnetto-cena, ma poi la Ciccetta si appisolava e la cena veniva comunque saltata. Allora abbiamo sostituito il bagnetto con la doccia, ma ha funzionato per poco. Infatti la Ciccetta pretendeva di saltare la fase doccia per mangiare. Una volta invece si è anche addormentata sotto il getto dell'acqua. Nella maggior parte dei casi se ha la luna storta (carattere distintivo della nana) è perfino impossibile farla entrare nella vasca da bagno. E quando vuole giocare non c'è verso di farle fare altro. Insomma, è tutto un terno al lotto, altro che sane abitudini. Si capisce già che lei è una sostenitrice del motto "viviamo la vita giorno per giorno". Che poi tutti a dire che sono fasi, seee, come no.
mercoledì 2 aprile 2014
NASCITA
Oggi è un gran giorno. Una delle amiche di Madame infatti sfornerà il suo secondo bambino. Niente taglio (speriamo), ma un parto indotto perchè superato il termine di ben dieci giorni (ma poi con il secondo figlio non si anticipava?!).
Madame e gli amici comuni sono tutti in ansia e trepidazione. Chissà quanto peserà, a chi somiglierà e via dicendo. Soprattutto chissà se il parto sarà davvero più veloce della prima volta e meno faticoso. Intanto una parte del cervello e del cuore di Madame saranno lì con Giulia, grande donna coraggiosa sostenuta da un altrettanto coraggioso uomo, che nonostante la primogenita abbia solo quattordici mesi e nonostante non possano contare sull'aiuto di nessuno (figli unici senza più genitori), hanno consapevolmente cercato un altro figlio, perchè la famiglia è il bene più grande e i figli si sa sono i tesori più preziosi. Per cui forza, Sergio, che ti aspettiamo!!!
martedì 1 aprile 2014
ORDINARIA FOLLIA
Oggi Madame Za-zà è sfatta, distrutta, stanchissima. Reduce da una giornata di ordinaria follia causa arrivo a sorpresa dei nonni da un viaggio in Medio Oriente.
La coppia di "baldi giovani" sarebbe dovuta arrivare il prossimo fine settimana e invece...Sorpresa! I due viaggiatori hanno invaso il nido di Madame dalla mattina fino a sera inoltrata, portando come Babbo Natale e la Befana un sacco di doni per tutti. La Ciccetta, con sommo stupore di mamma e papà, si ricordava ancora dei girovaghi e non appena li ha visti si è esibita in tutto il repertorio di "bambina per bene" che riserva agli abituali frequentatori della casa. Per cui ha sparato in rapida successione baci baci con la mano, carezze gentili (a noi invece riserva degli sberloni che neanche Bud Spencer e Terence Hill), baci sulla guancia con relativa leccatina; poi è partita con bau-bau-bau e micio-micio, chiamando cane e gatto. Infine, non contenta, si è infilata la borsa sul braccio e scadendo "ciao ciao" ha cominciato a marciare per il soggiorno. Il tutto tra l'estasi dei nonni (c'è forse bisogno di dirlo?). Ligia al programma che si era prefissata, Madame, coadiuvata dalla non richiesta presenza della nonna,ha svestito la bambina e l'ha portata a fare il bagnetto, delegando a Mister X la preparazione della cena.La Ciccetta ha deciso che voleva giocare in piedi nella vasca e mostrare alla nonna come si facevano gli schizzi con mani e piedi, con conseguente allagamento di mamma, nonna e bagno. Madame recupera a fatica la figlia ormai completamente iper eccitata. Seguono massaggio con olio di argan portato appositamente dal Marocco (evidentemente quello di mandorle comperato abitualmente in erboristeria non va bene per la tenera pelle della pupa) e vari tentativi di infilare la nana ormai viscida come un'anguilla nel suo pigiamino. Mister X sforna una teglia di lasagne fumanti (alle 20,30 di sera?!) e la Ciccetta viene messa sul suo seggiolino per il pasto frugale. La nonna si siede alla sua destra e il nonno alla sua sinistra. Madame informa gli ospiti che oramai la bimba vuole mangiare da sola con le sue proprie manine e di non spostarle il piatto. I nonni annuiscono salvo poi infischiarsene beatamente. La nonna mima l'aereoplanino scandendo ad alta voce (che poi la Ciccetta ha un udito perfetto, grazie, e noi vorremmo conservarlo tale): "APRI LA BOCCHINAAAA CHE ARRIVA L'AEROPLANINOOOO". La pupa guarda la nonna e poi da in escandescenze. Lancia un urlo belluino, scaglia il cucchiaio con le lasagne a terra, afferra il piatto e rovescia il contenuto un pò dappertutto. Anche il bicchiere d'acqua fa la stessa fine. Mister x (sant'uomo!) riesce a calmare la figlioletta e ad arginare il disatro. Lei, dal canto suo, prosegue mangiando con le mani le lasagne dal piatto del nonno e sorride soddisfatta dall'alto del suo trono. Ormai seriamente provata, Madame chiede cortesemente ai commensali di fare attenzione che la pargola non si sporchi il resto del corpo con le mani impiastricciate. Parole al vento: dieci secondi dopo la Ciccetta si passa le mani su faccia testa e pigiama, sporcandosi tutta. Poi rutta soddisfatta, tra i gridolini gioiosi dei nonni. "Guarda, si è sporcata tutta!" (Ma dai, come ho fatto a non vedere il pezzo di lasagna a mò di copricapo sulla testa pelata della bimba!). Segue lotta di sguardi tra i due coniugi, con sottotitoli facilmente immaginabili. Madame, sempre tallonata dall'iseparabile nonna, pulisce e cambia la Ciccetta, che nel frattempo tenta di chiamare gatti, cane e papà. Si ritorna in sala, per la classica seduta "i racconti di viaggio". Madame stira le labbra in sorrisi di circostanza, tentando di arginare il calo della palpebra. Nel frattempo la pupa gioca con il nonno. In un attimo di silenzio, ne approfitta per mettersi accucciata, in "posizione turca", sguardo vacuo e pomelle rosse. "Cosa sta facendo?" chiede il nonno. Presto detto: sgancia una bomba atomica che appesta tutta la stanza. Tra i vapori pestilenziali, Mister X afferra la figlia e con sua madre (ma dai, non l'avrei mai detto) cambia il pannolino e ripulisce la bimba. La Ciccetta torna e comincia a fare il pagliaccio ballando e correndo per la stanza. Sono ormai le dieci e mezza e la soglia di sopportazione di Madame sta raggiungendo il limite.A velocità sorprendente, prepara un biberon con latte tiepido per tentare di calmare la figlia che è ormai fuori controllo. Indovinate chi le da il biberon? La nonna ovviamente. La Ciccetta ciuccia ciuccia ciuccia ingordamente e quattro secondi dopo rigetta l'intero contenuto dello stomaco su nonna e pavimento. Tiè! ghigna soddisfatta Madame. Son soddisfazioni, eh, piccole ma sempre soddisfazioni. I nonni finalmente toglono il disturbo (sono le 23,30 e qualcuno l'indomani lavora). Mister X ripulisce la stanza (il divano è miracolosamente illeso) e Madame cambia di nuovo la figlia. La famiglia si addormenterà alle 2,30 quando la Ciccetta iper eccitata avrà smaltito tutta l'energia in eccesso.
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